Accessibilità nei campeggi e negli agricampeggi: cosa prevede la normativa per le persone con disabilità
- Redazione
- 08/09/2026
Lorem ipsum dolor sit amet
Quando si parla di turismo accessibile, l’eliminazione delle barriere architettoniche non è soltanto una scelta legata al comfort degli ospiti. In Italia esistono precise disposizioni normative che stabiliscono requisiti di accessibilità per numerosi edifici, spazi e servizi aperti al pubblico, comprese le strutture ricettive.
Per campeggi, villaggi turistici e altre strutture dedicate all’ospitalità all’aperto, questo significa prestare attenzione non soltanto agli edifici e alle aree comuni, ma anche alle unità destinate al soggiorno degli ospiti.
È proprio in questo contesto che assumono particolare importanza le case mobili per disabili, progettate per offrire ambienti più facilmente fruibili anche da persone con ridotta o impedita capacità motoria.
Ma cosa prevede esattamente la normativa? Un campeggio deve necessariamente avere delle unità accessibili? Quante devono essere? E una casa mobile accessibile può rappresentare una soluzione?
In questa guida analizziamo i principali riferimenti normativi e gli aspetti da considerare quando si progetta un’offerta ricettiva accessibile.
Nota: la normativa sull’accessibilità può essere integrata da disposizioni regionali, comunali e da norme specifiche relative alla tipologia di struttura. Prima di realizzare un intervento è quindi necessario verificare la disciplina applicabile al singolo caso con un tecnico abilitato e con gli enti competenti.
Il quadro normativo italiano sul superamento delle barriere architettoniche si basa principalmente sulla Legge 13/1989, sul Decreto Ministeriale 236/1989 e, per gli edifici, gli spazi e i servizi pubblici, sul D.P.R. 503/1996.
A queste disposizioni si aggiunge la Legge 104/1992, che all’articolo 24 stabilisce che gli interventi edilizi riguardanti edifici pubblici e privati aperti al pubblico, quando possono limitare l’accessibilità e la visitabilità, devono essere realizzati nel rispetto della normativa sul superamento delle barriere architettoniche.
Il riferimento tecnico fondamentale è il D.M. 236/1989, che definisce i criteri necessari a garantire accessibilità, visitabilità e adattabilità degli edifici e degli spazi.
La normativa prende in considerazione numerosi elementi, tra cui:
L’obiettivo non è semplicemente consentire a una persona con disabilità di entrare in un edificio, ma permetterle di utilizzare gli spazi e i servizi secondo i requisiti previsti dalla normativa.
Prima di approfondire il tema dei campeggi è importante distinguere tre concetti utilizzati dalla normativa.
L’accessibilità indica la possibilità per una persona con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale di raggiungere un edificio o uno spazio, entrarvi e utilizzare gli ambienti e le attrezzature in condizioni di autonomia e sicurezza.
La visitabilità indica la possibilità di accedere agli spazi di relazione e ad almeno un servizio igienico, secondo le condizioni previste dalla normativa.
L’adattabilità riguarda invece la possibilità di modificare nel tempo uno spazio o un edificio per renderlo pienamente accessibile, attraverso interventi che rispettino i requisiti stabiliti.
Questa distinzione è importante anche nel settore turistico: una struttura può avere caratteristiche differenti in termini di accessibilità, visitabilità e adattabilità e non è quindi corretto utilizzare questi termini come sinonimi.
Uno degli aspetti più interessanti per chi gestisce una struttura ricettiva all’aperto riguarda il numero di unità di soggiorno che devono essere accessibili.
Il D.M. 236/1989, al punto 5.3, stabilisce requisiti specifici per le strutture ricettive.
Per i villaggi turistici e i campeggi, il decreto prevede che, oltre ai servizi e alle attrezzature comuni, siano accessibili almeno il 5% delle superfici destinate alle unità di soggiorno temporaneo, con un minimo assoluto di due unità.
Si tratta di un riferimento particolarmente importante per chi deve progettare, ampliare o riorganizzare una struttura ricettiva all’aperto.
Un esempio pratico
Supponiamo che un campeggio disponga di 40 unità destinate al soggiorno temporaneo.
Il 5% di 40 corrisponde a 2 unità.
In questo esempio, il dato coincide con il minimo assoluto previsto dalla norma.
Se invece la struttura dispone di un numero maggiore di unità, il calcolo del 5% deve essere effettuato sulla superficie destinata alle unità di soggiorno, secondo i criteri previsti dalla normativa.
È quindi importante non interpretare il requisito semplicemente come “una casa mobile accessibile ogni 20 case mobili”: il testo normativo fa riferimento alle superfici destinate alle unità di soggiorno temporaneo.
In caso di progettazione o ristrutturazione di una struttura, il calcolo e l’applicazione concreta del requisito devono essere verificati da un professionista sulla base del progetto e della normativa applicabile.
Quando si parla di campeggi accessibili, è facile concentrarsi esclusivamente sulla casa mobile, sul bungalow o sulla piazzola.
In realtà, l’accessibilità riguarda l’intero percorso dell’ospite.
Una casa mobile può essere perfettamente organizzata per una persona in sedia a rotelle, ma se per raggiungerla è necessario affrontare un percorso non fruibile, l’accessibilità complessiva della soluzione risulta compromessa.
Per questo è necessario considerare diversi elementi:
L’accessibilità deve quindi essere considerata come una catena continua, nella quale i diversi elementi della struttura devono consentire alla persona di muoversi e utilizzare i servizi nel modo previsto dalla normativa.
Le case mobili ad uso disabili sono unità abitative progettate tenendo conto delle esigenze di persone con ridotta o impedita capacità motoria.
Rispetto a una casa mobile standard, una soluzione accessibile può essere progettata con una distribuzione degli spazi che facilita la movimentazione e l’utilizzo degli ambienti.
A seconda del modello e della configurazione, possono essere presenti caratteristiche come:
Le caratteristiche tecniche variano naturalmente in base al modello. Per questo, quando si acquista una casa mobile destinata a un pubblico con disabilità, è importante verificare nel dettaglio la configurazione e le caratteristiche della singola unità.
Per un campeggio o un villaggio turistico che deve prevedere unità di soggiorno accessibili, una casa mobile per disabili può rappresentare una soluzione da valutare nell’ambito del progetto complessivo della struttura.
Il vantaggio è quello di poter disporre di un’unità progettata specificamente per rispondere alle esigenze di ospiti con mobilità ridotta, invece di dover adattare una soluzione standard.
Questo può essere particolarmente interessante per strutture che stanno:
Naturalmente, la sola presenza di una casa mobile accessibile non garantisce automaticamente la conformità dell’intera struttura.
È necessario considerare anche il collegamento dell’unità con le aree comuni, gli accessi, i percorsi e tutti gli altri elementi richiesti dalla normativa.
Il termine agricampeggio viene spesso utilizzato per indicare gli spazi di sosta e soggiorno all’aperto collegati a un’attività agrituristica.
Dal punto di vista normativo, però, è importante evitare di considerare tutti gli agricampeggi come se fossero identici ai campeggi o ai villaggi turistici.
Le attività agrituristiche sono infatti disciplinate anche dalla normativa regionale, che può stabilire requisiti specifici per:
Per questo motivo, quando si parla di accessibilità negli agricampeggi, è necessario distinguere tra i principi generali della normativa nazionale sul superamento delle barriere architettoniche e le disposizioni specifiche applicabili alla singola regione e alla tipologia di struttura.
Questo aspetto è particolarmente importante quando si valuta l’acquisto di una casa mobile.
Il fatto che una casa mobile sia progettata per essere accessibile non significa automaticamente che possa essere installata in qualsiasi area o struttura ricettiva.
Prima dell’acquisto e dell’installazione è quindi opportuno verificare:
La verifica preventiva è particolarmente importante perché i requisiti di accessibilità dell’unità abitativa e la possibilità di installare quella stessa unità in una determinata area sono due aspetti distinti.
Non esiste una caratteristica singola che renda automaticamente una casa mobile “accessibile”.
La valutazione deve essere effettuata considerando le prescrizioni normative applicabili e la configurazione complessiva dell’unità e della struttura nella quale viene inserita.
Dal punto di vista progettuale, alcuni elementi assumono però particolare importanza.
Ingresso
L’accesso deve consentire di entrare e uscire dall’unità in condizioni di sicurezza, tenendo conto delle esigenze delle persone con mobilità ridotta.
Porte e passaggi
La larghezza dei passaggi deve essere compatibile con le esigenze di movimentazione e con l’utilizzo di ausili come la sedia a rotelle.
Spazi di manovra
Gli ambienti devono essere organizzati considerando gli spazi necessari per muoversi, cambiare direzione e raggiungere i diversi elementi presenti nell’abitazione.
Bagno accessibile
Il bagno rappresenta uno degli ambienti più importanti.
Devono essere valutati accesso, spazi di manovra, disposizione dei sanitari, doccia e altri eventuali ausili.
Camera da letto
Anche la camera deve consentire di raggiungere il letto e muoversi agevolmente tra gli elementi principali.
Cucina
La disposizione della cucina deve essere studiata tenendo conto delle possibilità di utilizzo da parte di persone con mobilità ridotta.
Percorso esterno
L’accessibilità della casa mobile deve essere collegata all’accessibilità del percorso esterno.
Un ingresso progettato correttamente perde infatti gran parte della sua efficacia se l’unità è raggiungibile soltanto attraverso un percorso non adeguato.
L’accessibilità non dovrebbe essere considerata esclusivamente come un obbligo normativo.
Per una struttura ricettiva rappresenta anche un’opportunità per migliorare la qualità dell’offerta e rivolgersi a un pubblico più ampio.
Una struttura realmente attenta all’accessibilità può comunicare in modo trasparente:
Questo ultimo punto è particolarmente importante.
Definire semplicemente una struttura come “campeggio accessibile” può infatti essere poco utile per chi deve organizzare una vacanza.
Per una persona con disabilità è molto più importante sapere come la struttura è accessibile e quali caratteristiche concrete può aspettarsi.
Una comunicazione dettagliata e trasparente permette quindi di costruire maggiore fiducia già prima della prenotazione.
Per campeggi, villaggi turistici e operatori del settore che vogliono ampliare la propria offerta con soluzioni dedicate al turismo accessibile, 4Springs dispone di case mobili ad uso disabili.
Queste unità sono progettate tenendo conto delle esigenze di persone con mobilità ridotta e possono rappresentare una soluzione da valutare nell’ambito di un progetto ricettivo che preveda unità di soggiorno accessibili.
La scelta della casa mobile più adatta deve essere effettuata considerando diversi elementi: numero di ospiti, configurazione degli spazi, caratteristiche dell’area di installazione, servizi disponibili e requisiti normativi applicabili.
Per questo, prima di procedere all’acquisto e all’installazione, è sempre opportuno verificare la compatibilità della soluzione con il progetto complessivo della struttura.
L’accessibilità rappresenta un elemento importante nella progettazione e nella gestione delle strutture ricettive.
Per campeggi e villaggi turistici, il D.M. 236/1989 prevede requisiti specifici anche per le unità destinate al soggiorno temporaneo, stabilendo che almeno il 5% delle relative superfici, con un minimo di due unità, sia accessibile.
Ma progettare una struttura realmente accessibile significa andare oltre il semplice numero di unità.
È necessario considerare l’intero percorso dell’ospite, dagli accessi ai parcheggi, dai percorsi alle aree comuni, fino alla casa mobile o all’altra soluzione abitativa.
In questo scenario, le case mobili ad uso disabili possono rappresentare una soluzione concreta per campeggi e villaggi turistici che desiderano offrire unità progettate per essere più facilmente fruibili da persone con mobilità ridotta.
4Springs mette a disposizione case mobili ad uso disabili pensate per il settore ricettivo, offrendo agli operatori la possibilità di valutare soluzioni dedicate nell’ambito dei propri progetti di turismo accessibile.
Prima di acquistare e installare una casa mobile è comunque fondamentale verificare la normativa applicabile alla specifica struttura e all’area di destinazione, coinvolgendo i professionisti e gli enti competenti.
Vuoi ampliare l’offerta della tua struttura con una casa mobile ad uso disabili? Scopri le soluzioni 4Springs dedicate al turismo accessibile.