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Quando si tratta di ospitare migliaia di atleti e delegazioni per un evento globale come i Giochi Olimpici, la scelta dell’alloggio diventa cruciale.

Per il Villaggio Olimpico di Milano-Cortina 2026 una soluzione innovativa e intelligente ha catturato l’attenzione: l’utilizzo di case mobili modulari.

Non si tratta semplicemente di una scelta logistica, ma di una strategia che unisce funzionalità, sostenibilità ambientale e flessibilità post-evento.

Una soluzione abitativa funzionale per gli atleti

Il Villaggio Olimpico di Cortina è concepito per ospitare circa 1.400 atleti, dirigenti e tecnici in unità abitative completamente attrezzate, disposte in modo efficiente e con tutti i comfort necessari per affrontare i Giochi invernali nel migliore dei modi.

Si tratta di 377 case mobili prefabbricate, progettate per resistere anche alle condizioni climatiche montane, garantendo spazi funzionali, riscaldamento e servizi di base.

Questa configurazione permette inoltre di:

  • installare rapidamente tutte le strutture necessarie, ottimizzando i tempi di preparazione;
  • personalizzare gli spazi in base alle esigenze specifiche delle diverse delegazioni;
  • offrire una esperienza comoda, sicura e vicina alle sedi di gara.

Ecosostenibilità: un elemento centrale

Una delle principali caratteristiche di questo modello abitativo è l’attenzione all’ambiente.

Le case mobili vengono realizzate con materiali riciclabili e processi di produzione sostenibili, con certificazioni ambientali e un design pensato per minimizzare l’impatto ecologico complessivo.

Inoltre:

  • l’intero insediamento è progettato per essere rimovibile una volta terminati i Giochi;
  • gli spazi comuni e le infrastrutture possono essere ripristinati o riconvertiti, evitando la creazione di edifici “fantasma” dopo l’evento;
  • le unità mobili stesse sono predisposte per una seconda vita in contesti ricreativi o in strutture turistiche, favorendo l’economia circolare.

Rimovibilità: una scelta responsabile per il territorio

La decisione di utilizzare case mobili non è solo pratica, ma anche responsabile dal punto di vista territoriale.

A differenza di grandi complessi costruiti ad hoc che rischiano di restare inutilizzati, le unità prefabbricate possono essere smontate e trasferite altrove, lasciando il sito originario incontaminato o pronto per un’altra destinazione.

Questo approccio rispecchia una visione moderna dell’organizzazione di eventi internazionali: non solo realizzare infrastrutture, ma farlo in modo da ridurre gli sprechi e valorizzare le risorse già esistenti o riutilizzabili.

Il valore di una scelta strategica

La scelta delle case mobili per il villaggio olimpico di Milano-Cortina 2026 rappresenta un modello da seguire per le future grandi manifestazioni.

È una soluzione che combina:

  • efficienza logistica (installazioni rapide e modulari),
  • impatto ambientale ridotto (materiali riciclabili e strutture temporanee),
  • benefici economici (minore costo di costruzione e possibilità di riutilizzo),
  • flessibilità post-evento (rimozione totale o parziale senza lasciti inutilizzati).

Case mobili anche in aree protette

Un ulteriore vantaggio delle case mobili è la possibilità di installarle anche in zone geografiche tutelate o particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale, come accade nel Villaggio Olimpico di Cortina, situato in un contesto montano di grande pregio naturale e paesaggistico.

Grazie alla loro modularità e rimovibilità, queste strutture non lasciano impatti permanenti sul territorio e permettono di rispettare pienamente le normative di tutela ambientale, combinando ospitalità e rispetto per l’ambiente.

© Copyright 4 Springs Case Mobili s.r.l. 2024

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